Erika Moon – Frasi d’Amore
Con te vorrei giocare a soffiare sulle stelle. Vorrei che la luce delle loro candeline si spegnesse, con i nostri desideri, per rimanere poi solo noi.
Con te vorrei giocare a soffiare sulle stelle. Vorrei che la luce delle loro candeline si spegnesse, con i nostri desideri, per rimanere poi solo noi.
L’Amore: la droga più… “cara” del mondo.
Amore antico scaccia l’altro.
A volte nella vitasuccedono cose talmente inaspettate che si fa fatica a credere siano vere.All’improvviso…
Ricordati che ci sarò, nel volo di un gabbiano, nel germoglio che buca la terra. Ci sarò nei tuoi capelli, nell’impronta lasciata sul cuscino.Dovrai soltanto chiudere gli occhi e parlarmi nel silenzio, perché il silenzio è l’unico linguaggio dell’amore.
Perché sto ancora qui a torturarmi, a bloccarmi, negandomi la possibilità di guardare al futuro e di vivere un presente piacevole e tranquillo?Perché leggo e rileggo, cerco ultime tracce di qualcosa che è passato e non tornerà mai, di qualcosa che io stessa ho voluto terminare, radere al suolo, spegnere per sempre? Disperatamente di far rivivere tutto ciò in una frase, in una lettera, in una poesia, in uno stupido sms ormai privo di senso e sentimento…È come innaffiare terra arida e senza semi, aspettare in silenzio qualcosa che non verrà, vivere per nulla.E vacuità e incertezza, ed evanescente speranza, inutile, sciocca disperata follia pervadono l’anima, per rinchiudersi nell’oblio nella stasi nel ricordo.Non mi starai forse pensando anche tu? Ormai non mi appartieni più, appartieni a lei, ma non mi hai mai conosciuta, è solo di questo che ancora oggi mi rammarico e mi pento. Non delle mie scelte: le rifarei nonostante tutto, ma del fatto che tutto sia terminato così bruscamente, così…Cerco un appiglio, ti penso ancora nei miei sogni, ma lì rimarrai… forse per sempre.
Non ha limite un cuore che ama, affronterebbe anche la tempesta più devastante per poi ritornare con il sereno, discendo su quell’arcobaleno che giunge al pozzo del tuo cuore.
L’Amore: la droga più… “cara” del mondo.
Amore antico scaccia l’altro.
A volte nella vitasuccedono cose talmente inaspettate che si fa fatica a credere siano vere.All’improvviso…
Ricordati che ci sarò, nel volo di un gabbiano, nel germoglio che buca la terra. Ci sarò nei tuoi capelli, nell’impronta lasciata sul cuscino.Dovrai soltanto chiudere gli occhi e parlarmi nel silenzio, perché il silenzio è l’unico linguaggio dell’amore.
Perché sto ancora qui a torturarmi, a bloccarmi, negandomi la possibilità di guardare al futuro e di vivere un presente piacevole e tranquillo?Perché leggo e rileggo, cerco ultime tracce di qualcosa che è passato e non tornerà mai, di qualcosa che io stessa ho voluto terminare, radere al suolo, spegnere per sempre? Disperatamente di far rivivere tutto ciò in una frase, in una lettera, in una poesia, in uno stupido sms ormai privo di senso e sentimento…È come innaffiare terra arida e senza semi, aspettare in silenzio qualcosa che non verrà, vivere per nulla.E vacuità e incertezza, ed evanescente speranza, inutile, sciocca disperata follia pervadono l’anima, per rinchiudersi nell’oblio nella stasi nel ricordo.Non mi starai forse pensando anche tu? Ormai non mi appartieni più, appartieni a lei, ma non mi hai mai conosciuta, è solo di questo che ancora oggi mi rammarico e mi pento. Non delle mie scelte: le rifarei nonostante tutto, ma del fatto che tutto sia terminato così bruscamente, così…Cerco un appiglio, ti penso ancora nei miei sogni, ma lì rimarrai… forse per sempre.
Non ha limite un cuore che ama, affronterebbe anche la tempesta più devastante per poi ritornare con il sereno, discendo su quell’arcobaleno che giunge al pozzo del tuo cuore.
L’Amore: la droga più… “cara” del mondo.
Amore antico scaccia l’altro.
A volte nella vitasuccedono cose talmente inaspettate che si fa fatica a credere siano vere.All’improvviso…
Ricordati che ci sarò, nel volo di un gabbiano, nel germoglio che buca la terra. Ci sarò nei tuoi capelli, nell’impronta lasciata sul cuscino.Dovrai soltanto chiudere gli occhi e parlarmi nel silenzio, perché il silenzio è l’unico linguaggio dell’amore.
Perché sto ancora qui a torturarmi, a bloccarmi, negandomi la possibilità di guardare al futuro e di vivere un presente piacevole e tranquillo?Perché leggo e rileggo, cerco ultime tracce di qualcosa che è passato e non tornerà mai, di qualcosa che io stessa ho voluto terminare, radere al suolo, spegnere per sempre? Disperatamente di far rivivere tutto ciò in una frase, in una lettera, in una poesia, in uno stupido sms ormai privo di senso e sentimento…È come innaffiare terra arida e senza semi, aspettare in silenzio qualcosa che non verrà, vivere per nulla.E vacuità e incertezza, ed evanescente speranza, inutile, sciocca disperata follia pervadono l’anima, per rinchiudersi nell’oblio nella stasi nel ricordo.Non mi starai forse pensando anche tu? Ormai non mi appartieni più, appartieni a lei, ma non mi hai mai conosciuta, è solo di questo che ancora oggi mi rammarico e mi pento. Non delle mie scelte: le rifarei nonostante tutto, ma del fatto che tutto sia terminato così bruscamente, così…Cerco un appiglio, ti penso ancora nei miei sogni, ma lì rimarrai… forse per sempre.
Non ha limite un cuore che ama, affronterebbe anche la tempesta più devastante per poi ritornare con il sereno, discendo su quell’arcobaleno che giunge al pozzo del tuo cuore.