Erika Moon – Guerra & Pace
Toccato da un’altra, sfiorato da un’altra, pensato da un’altra. È follia la mia. Scoppierò. Darò fuoco e sentirò il sapore amaro della quiete della pace a cui io non porrò confini. Solo dopo. Amare è combattere.
Toccato da un’altra, sfiorato da un’altra, pensato da un’altra. È follia la mia. Scoppierò. Darò fuoco e sentirò il sapore amaro della quiete della pace a cui io non porrò confini. Solo dopo. Amare è combattere.
Ogni violenza compiuta sotto il solela vidie lacrime di oppressinessuno le addolcivae violenza di oppressorinessuno la frenavai morti perché morti io lodoi vivi no perché vivi.
Se hai buone intenzioni perché stai costruendo un fucile?
La vera parte lesa di questo processo è la civiltà. La civiltà si chiede se la legge è tanto arretrata da essere del tutto impotente di fronte a crimini così inumani come quelli della Germania.
Che strani questi umani, spendono tanto per la ricerca delle armi e pochissimo per la ricerca alla salute! Passiamo ad un altro pianeta!
Ai vincitori le guerre non bastano mai, agli sconfitti invece ne basta una sola.
La donna ama l’uomo perché è testardo, perché vuole sempre avere ragione, perché è geloso, perché sa essere tenero quando vuole, perché è passionale, perché a volte è arrogante, perché la guarda negli occhi e le sa dire – sei bellissima-, perché ha un modo meraviglioso di avvolgerla tra le sue forti braccia e una delicatezza infinita nell’accarezzarla con le sue mani calde.