Erika Moon – Guerra & Pace
Toccato da un’altra, sfiorato da un’altra, pensato da un’altra. È follia la mia. Scoppierò. Darò fuoco e sentirò il sapore amaro della quiete della pace a cui io non porrò confini. Solo dopo. Amare è combattere.
Toccato da un’altra, sfiorato da un’altra, pensato da un’altra. È follia la mia. Scoppierò. Darò fuoco e sentirò il sapore amaro della quiete della pace a cui io non porrò confini. Solo dopo. Amare è combattere.
Nella lotta per la pace, molti sono più interessati alla lotta che alla pace.
La vera rivoluzione deve cominciare dentro di noi.
Qualcosa deve essere sempre lasciato alla sorte; nulla è certo in una battaglia che va al di là di ogni altra.
E poi ti ritrovi con un niente in mano, con le lacrime, con le parole…
Per tutta la vita ho provato il desiderio di sentirmi all’unisono con grandi masse di uomini, come deve essere per chi fa parte di una grande folla entusiasta. Il desiderio è stato spesso così forte da indurmi a ingannare me stesso. Mi sono immaginato di essere ora liberale, ora socialista, ora pacifista, ma nel senso più profondo non sono mai stato né l’una cosa né l’altra, né l’altra. Sempre l’intelletto scettico, quando più avrei desiderato che tacesse, ha mormorato i suoi dubbi, mi ha tagliato fuori dai facili entusiasmi degli atri e mi ha trasportato in una solitudine desolata.
Un amico vero ti sta vicino sempre nei momenti più tristi… sa qual è la parola da regalarti per farti sorridere, ma troppe volte per il troppo dolore che ci tormenta non riusciamo mai a ringraziarlo abbastanza. Ma il vero amico per tutto ciò non se la prende e continua a darci gioia… e allora la gioia entra davvero in noi: per l’amico si ricomincia a sorridere davvero.