Ernst Jünger – Comportamento
Il potere conta per l’uomo più della conoscenza, la ricchezza più del carattere, la lunghezza della vita più della sostanza, l’apparire più dell’essere, che è inalienabile.
Il potere conta per l’uomo più della conoscenza, la ricchezza più del carattere, la lunghezza della vita più della sostanza, l’apparire più dell’essere, che è inalienabile.
Odio dire le stesse cose alle stesse persone, per poi accorgermi che avevano capito benissimo ma faceva comodo non capire.
Le favole hanno sempre il “lieto fine”, per questo continuo a crederci.
Prendi due persone: una che ride e una che piange. Si sa, ridere è facile, sono capaci tutti a ridere. Anche se non si ha voglia un sorriso falso fa comodo nella vita di tutti i giorni; mentre piangere, beh, piangere… o sei un attore oppure deve esserci una motivazione valida un sentimento vero che può essere di gioia di tristezza di nervosismo di commozione di malinconia… e allora vi chiedo perché chi ride sempre statisticamente è visto meglio in un gruppo, ha più successo in amore, ha più sucesso sul lavoro, ha più successo in tante altre situazioni in genere di chi fa scappare qualche lacrima in pubblico, di chi spesso piange per un film, per un semplice gesto di vita quotidiana, per una bella o cattiva notizia? La motivazione sta in uno strano comportamento psicologico la persona umana viene attratta di più verso uno stato di felicità costante e continuativa anche se apparente e falsa… e allora in mezzo alla gente devi ridere mentre per piangere o lo fai quando sei solo o aspetti un giorno di pioggia. Triste storia!
Il giusto è destinato alle critiche plurime dei non giusti.
Doveva camminare, invece, pretese di correre. Inciampò, cadde a terra, rimase indietro. Eppure, bastava che…
La “cattiva parola” è una pistola che non ti punta, ma che alle spalle ti da una spinta.