Erri De Luca (Enrico De Luca) – Frasi sulla Natura
Amo gli alberi. Sono come noi. Radici per terra e testa verso il cielo.
Amo gli alberi. Sono come noi. Radici per terra e testa verso il cielo.
È bella di notte la città. C’è pericolo ma pure libertà. Ci girano quelli senza sonno, gli artisti, gli assassini, i giocatori, stanno aperte le osterie, le friggitorie, i caffè. Ci si saluta, ci si riconosce, tra quelli che campano di notte. Le persone si perdonano i vizi. La luce del giorno accusa, lo scuro della notte dà l’assoluzione. Escono i trasformati, uomini vestiti da donna, perché così gli dice la natura e nessuno li scoccia. Nessuno chiede conto di notte. Escono gli storpi, i ciechi, gli zoppi, che di giorno vengono respinti. È una tasca rivoltata, la notte nella città. Escono pure i cani, quelli senza casa. Aspettano la notte per cercare gli avanzi, quanti cani riescono a campare senza nessuno. Di notte la città è un paese civile.
Si può radere l’erba lungo la marina e stendere i nastri di macadam delle autostrade; si può squadrare l’azzurro per mezzo del cemento armato dei grattacieli, ma la poesia dell’infinito e la musica del mare rimangono.
L’egoismo dell’uomo sarà la nostra autodistruzione.
Amo il mese di Aprile, con il suo profumo di primavera che si respira nell’aria, con lo sbocciare dei fiori: La vita assopita risplende di nuovi colori.
Ai piedi di questo cielovolgo sconfinati sguardia trafiggere l’azzurro.
Se il popolo dei minerali potesse dire la sua, se il popolo dei vegetali potesse dire la sua, se il popolo animale potesse dire la sua sarebbe bene che l’uomo ritorni ad rispettare il tutto prima di auto distruggersi.