Erri De Luca (Enrico De Luca) – Nemico
Si chiamano appiccichi perché hanno un adesivo appiccicoso che invischia le parole e le spinge alle mani, e poi ci vuole un solvente per dividerle.”Gli asini si appiccicano e il carico si scassa”
Si chiamano appiccichi perché hanno un adesivo appiccicoso che invischia le parole e le spinge alle mani, e poi ci vuole un solvente per dividerle.”Gli asini si appiccicano e il carico si scassa”
Ode di gioia, scenari fantastici, voci bianche cantano all’orizzonte, il tamburo di guerra scandisce i nostri respiri… la fine è vicina, non abbiamo paura e non l’avremo fino alla morte!
Lotterò sino ad esalare l’ultimo dei miei respiri contro quel nemico invisibile che solo il genere umano poteva inventare per confermare quanto egli, in fondo, sia fragile: l’abuso, il potere, la sopraffazione, la sudditanza, le lobby, le caste, i massoni, i baroni e tutto ciò che porta l’inferno, ai più, su questa nostra splendida esperienza terrena.
Quando il nemico si strofina le mani, é il momento buono. Abbi libere le tue.
Ogni volta che ti vedo il mio cuore chiede giustiziaOgni volta che ti penso la mia rabbia è ciecaOgni volta che si parla di te la mia mente si fa gelidaOgni volta che ripenso al passato mi viene la voglia di ucciderti:le minacce, le falsità, le arrabbiature e le disperazioni…Ogni singolo granello del mio essere ti odia e ti vorrebbe cancellare come un disegno riuscito male.
É un destino infelice quello che non trova nemici.
Il nemico non esiste; l’unico nemico che l’uomo conosce è se stesso a causa del “suo essere semplicemente uomo”.