Eugenio Borgna – Medicina e salute
Le parole hanno un immenso potere. Ci sono parole troppo dure e violente, troppo inumane, che i medici, non tutti per fortuna, rivolgono al malato. E ci sono parole in grado di aiutare l’altro.
Le parole hanno un immenso potere. Ci sono parole troppo dure e violente, troppo inumane, che i medici, non tutti per fortuna, rivolgono al malato. E ci sono parole in grado di aiutare l’altro.
Da quando hanno abolito le camicie di forza, ho problemi di guardaroba.
Non c’è medicina che curi la solitudine, ma solo la bellezza della nostra anima.
La fame, quella di potere e possesso, è la malattia più diffusa sul pianeta Terra. Non è curabile e, a parte gli animali, quasi sicuramente nessuno ne è immune.
Delle nozioni mi spingono verso la salute, mentre delle moderne informazioni mi portano sul versante opposto. L’oggettività spesso mi sfugge, e mi barcameno alla ricerca di una mia verità.
La parola tumore inizia sempre con la “t” prosegue con la “s” di speranza ma finisce spesso con la “e” di estrema unzione.
Ero giunto a quel livello di emozione dove si incontrano le sensazioni celesti date dalle arti ed i sentimenti appassionati. Uscendo da Santa Croce, ebbi un battito del cuore, la vita per me si era inaridita, camminavo temendo di cadere.