Eugenio Montale – Frasi d’Amore
Ho sceso, dandoti il braccio almeno un milione di scale e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Ho sceso, dandoti il braccio almeno un milione di scale e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Questa notte io qui ad ascoltare il mio cuore, mi chiede dove sono stato in questi anni, mi chiede perché lo tengo incatenato da così tanto tempo, mi chiede perché l’ho illuso con tanti inutili battiti di passione che dopo lasciavo portare via dal vento freddo di chi non vuole amare, mi chiede perché la mente non dimentica il passato per liberarlo nel presente, è davvero stanco, mi dice che ha voglia di amare, mi dice che desidera trovare la sua metà, dice che da solo non può nulla, dice che ha bisogno di me per poter amare, ma poi mi chede se davvero voglio amare, e sussurra alla mente qualcosa, ma io non sento, non voglio sentire…Questa notte ho sognato il mio cuore, ma ho dimenticato di ascoltare, questa notte aspetterò un’altra notte…
Sei l’unica cosa che mi fa sentire veramente felice. L’unica cosa che mi fa sorridere…
In molti si chiedono cosa sia l’amore, ma nessuno di loro trova la definizione adatta, sai perché? L’amore non è niente, ed allo stesso tempo è tutto, è diverso per tutti. Per me l’amore sei tu che alle cinque del mattino mi scrivi: “buongiorno piccola”, sei tu che mi guardi con quegli occhi lucidi, è il dolce suono della tua voce e il calore di ogni tuo abbraccio. Per qualcun altro tutto questo potrebbe sapere di niente, mentre per me è tutto. L’amore, quindi, secondo me, è ciò che ti cattura completamente, che ti fa sorridere, che ti fa stare bene. Per me l’amore sei tu, e sono felicissima che non potresti essere la stessa cosa per nessun’altra.
Amarti è l’unico motivo per cui esisto. Sei la linfa vitale che scorre dentro di…
Nel cuore come nel tronco di un albero i giorni dell’amore si incidono come cerchi…
E a te,dolce anima,che dedico il triste requiemdella mia solitaria e miserabile vita…Suona l’eresia del tuo strumento,per me…Ancora una volta…Per un comune mortale, reo solo d’amarti…