Eugenio Montale – Sogno
L’attesa è lunga il mio sogno di te non è finito.
L’attesa è lunga il mio sogno di te non è finito.
La fantasia è il pane di chi della realtà non si accontenta.
La notte è dura a morire se non danzi nei miei sogni!
Sognare non è altro che una confessione a se stessi, è ritrovare la propria essenza, rompere gli schemi per crearne altri, soddisfare i nostri tabù. Il sogno è liberatorio.
Sui tetti di La Spezia si erano affollaticome colombe a frotte la gentedel paese. Aspettavano attenti che il cieloall’improvviso lasciasse trasparire, dal velodelle nuvole, gli angeli in paradiso.Sull’alto campanile Marco e Yeratel raccoglievanoin fretta i lunghi fili d’oro di una nuvola gaia.Sembrava un aquilone, viaggiava con il vento e mille palloncinifacevano da coda. Ma un angelo ribelle, un CavaleraNero trafisse da parte a parte i palloncini in volo…flop! Flop! Flop! Flop!
Non voglio che tu sia il sogno della mia vita, ma la realtà dei miei sogni.
Mi sono chiesto molte volte che cosa mi permettesse di danzare in alto tra i miei sogni. Non ho mai trovato una valida risposta. L’unica cosa che so è che il bisogno di sognare fa parte di me e mi permette di proseguire fiducioso verso il mio domani, con la speranza che qualcosa possa prima o poi cambiare.