Eugenio Patanè – Nemico
Volevo tranquillizzare i miei pochi nemici che anche quest’oggi sono felice.
Volevo tranquillizzare i miei pochi nemici che anche quest’oggi sono felice.
I cretini è meglio averli nemici.
È uno de’ vantaggi di questo mondo, quello di poter odiare ed esser odiati, senza conoscersi.
Dietro il fatto che i miei nemici siano dei perfetti idioti, devo riconoscere la mano di Dio…
L’insulto è l’arma degli idioti; l’orgoglio è quella dei poveri di cuore; il sarcasmo, la preferita dei poveri di mente. Sembrano delle armi furbe e sceme, ma non sono poche le volte in cui riescono a distruggere i sogni e l’autostima altrui.
Il miglior mezzo per sbarazzarsi di un nemico è dirne bene ovunque. Glielo riferiranno, e lui non avrà più la forza di nuocervi: avete spezzato la sua molla… Sarà sempre in guerra contro di voi ma senza vigore né costanza, giacché inconsciamente avrà smesso di odiarvi. È vinto, e ignora la propria disfatta.
Ai giudizi dei nemici vuolsi avere sempre la debita osservanza.