Euripide – Matrimonio
Non bisognerebbe mai dire che il matrimonio è più gioia che dolore.
Non bisognerebbe mai dire che il matrimonio è più gioia che dolore.
La cosa migliore è vivere nell’uguaglianza; il nome stesso della moderazione già solo a pronunciarsi è bello; seguirla, poi, è quanto di meglio c’è per gli uomini.
Il miglior modo per convincere i mariti a fare qualcosa è insinuare che forse sono troppo vecchi per farlo.
Parlare di “matrimonio gay” in riferimento al Diritto Naturale suona come una forzatura, quasi bigotta, poiché motivata semplicemente da una tradizione linguistica – e sociale – che non è in questo caso sorretta dalla conoscenza dei presupposti del “matrimonio”. Ciò non significa che sia (o che debba essere) vietata l’unione omosessuale, ma che la definizione “matrimonio” le calzi stretta.
Il giudice che fissa la prima udienza per una separazione giudiziaria dopo sei o più mesi, agisce al pari di quell’ospedale che al malato di tumore gli fissa la tac dopo sei o più mesi.
Se ti avrò per sempre accanto a me la felicità non finirà mai. La gioia saremo noi.
Da parte mia, ho spesso notato che i cornuti sposano di preferenza le donne adultere.