Fabiana Boccuni – Uomini & Donne
Capisco che sarò una donna migliore se capirò la fortuna d’invecchiare.
Capisco che sarò una donna migliore se capirò la fortuna d’invecchiare.
Lo sai che dietro ogni donna c’è un mondo che non conosci. C’è un passato, magari fatto di dolori e delusioni. C’è un angolo chiamato “Paura”. E forse c’è anche un sogno che non dice, un sogno che non ha più la forza di raccontare. C’è sicuramente amore da dare evoglia di riceverlo. Non giudicare mai la sua freddezza, il suo essere distate e schiva. Spesso solo “proteggersi”!
Felice la donna che perde colui che non merita di essere ascoltato perché lui stesso non è in grado di “sentire”.
Un uomo che cede benché abbia ragione, o è saggio o è sposato.
Innamorarsi è la cosa più bella e più stupida che un uomo possa fare.
Entrarle nell’anima. Appartenersi. Entrare in quelle stanze in cui nessuno è entrato mai. Diventare per lei quel pensiero che le scorre nel sangue e non da tregua. Essere in ogni suo respiro. Sensazioni uniche. Meravigliose. Speciali. Per questo non bastano le parole. Non basta parlare o scrivere di passione. Si parla di orgasmo dell’anima e si cerca quello del corpo. Non che ci sia nulla di male, ma la gianduia è una cosa, la nutella un’altra. Che confusione, e quanto siamo brave noi donne a credere alle parole! Seguiamo le parole come serpenti incantati dalla melodia, finché non ci svegliamo, ogni volta con un livido in più, pronte a cascarci di nuovo e ancora e ancora. Siamo “emozionomani”, drogate di emozioni, pronte a rincorrere il pusher di turno. Forse dovremmo solo ricordarci più spesso che nella donna il punto g è nel cervello, non nelle orecchie.
L’uomo non può stare senza qualcuno a cui pensare.