Fabio Leto – Destino
La sorte, quando avversa, è meschina: non si accanisce contro colui che può da essa difendersi, ma contro colui che giace già a terra, inerme.
La sorte, quando avversa, è meschina: non si accanisce contro colui che può da essa difendersi, ma contro colui che giace già a terra, inerme.
Non chiamarmi fratello, non ho nulla da dare e niente da ricevere: perché chiami Barabba al posto mio?
Come le parole che non ho mai detto, come un treno che non ho mai preso, come quelle emozioni mai vissute fino in fondo, qualcosa che ho assaggiato, ma non è stato possibile gustare pienamente. Vita a metà tra attesa, giudizio e timore, tra “oggi no”, “non ancora”, “dopo”, “c’è tempo” e quel tempo non arriva mai o passa troppo in fretta e non ti trova. Appuntamenti dimenticati, rinviati, incontri mancati, disdetti, ti senti inghiottire da una clessidra e soffocare dalla sua sabbia. E sei su, ti capovolgono e finisci giù, i granelli appiccicati dappertutto, sporca, indecente e neppure presentabile; indovina un po’? Mi toccherà dir di no anche stavolta!
La dannazione ci è amica, come l’oscurità che ci circonda.
Il destino non esiste: è solo una parola pronunciata da arrendevoli menti.
Ci sono persone che per dare a tutti noi speranza migliore di vita, dimenticano di vivere per loro, è a tutti gli scienziati ed in particolare alla nostra Rita Levi Montalcini, che ci hanno permesso di allungare la nostra vita e migliorarla con i loro studi.
Forse questa notte può sembrarti vuota, anche se tutto in questa notte può avere un senso.