Fabio Luciano – Comportamento
Basta perdere tempo.
Basta perdere tempo.
È appurato che io dica molte parolacce, però c’è il concorso di colpa dei rompicoglioni che sistematicamente inciampano nel mio spazio vitale.
Gli atteggiamenti miranti a sottolineare l’appartenenza del partner, mi ricordano le pisciate dei leoni sui cespugli della savana. Marcatura del territorio.
E allora mi sono guardato negli occhi. Raramente ci si guarda, con se stessi, negli occhi, e pare che in certi casi questo valga per un esercizio estremo. Dicono che, immergendosi allo specchio nei propri occhi – con attenzione cruciale e al tempo stesso con abbandono – si arrivi a distinguere finalmente in fondo alla pupilla l’ultimo Altro, anzi l’unico e vero Sestesso, il centro di ogni esistenza e della nostra, insomma quel punto che avrebbe nome Dio. Invece, nello stagno acquoso dei miei occhi, io non ho scorto altro che la piccola ombra diluita (quasi naufraga) di quel solito niño tardivo che vegeta segregato dentro di me. Sempre il medesimo, con la sua domanda d’amore ormai scaduta e inservibile, ma ostinata fino all’indecenza.
Non perdere tempo a comprendere, smetti di pensare e vivi ciò che senti.
C’è sempre qualcuno pronto a contraddire chi tesse le tue lodi.
Colui che sa mettersi in gioco, non è una persona da poco.