Fabio Luciano Miele – Frasi d’Amore
Ho avuto paura per tutto il tempo di guardare il cielo.Non volevo sapere che vi era qualcosa di così meraviglioso ma inafferrabile, ma poi tu mi hai stretto a te, dimostrandomi quanto stupida fosse quella paura.
Ho avuto paura per tutto il tempo di guardare il cielo.Non volevo sapere che vi era qualcosa di così meraviglioso ma inafferrabile, ma poi tu mi hai stretto a te, dimostrandomi quanto stupida fosse quella paura.
Amarsi vuol dire anchefidarsi e spogliarsidelle proprie incertezzesentirsi complicinel coltivarei propri sentimentiper generare semprenuove e…
Ma il bello è che, essendo poche le persone per cui nutro affetto, le amo per davvero… senza ambiguità, senza riserve!Non come chi vuole bene a tutti e lo fa pure male.
Nel tuo abbraccio c’e’ il mio mondo, e per raggiungere il tuo mi basta abbracciarti.
Due cuori si allontanano quando non sono abbastanza forti da essere tanto vicini per battere all’unisono. I ricordi diventano sempre più sbiaditi e si allontanano quando con l’altro cuore, in fondo, non c’è mai stata unità. La luce dell’anima, quella luce che avvolge e fa sentire completi ed unici nell’intimo, era una luce fioca e sbiadita. Troppa lontananza e poca condivisione, oscurano l’arcobaleno lasciando scendere il temporale. Nel momento del bisogno, nessuno… Soli sempre, con le proprie lacrime e il dolore! Si mettono sempre in conto queste cose e fanno male, un male tremendo. La fiducia tradita, affligge quel poco amore esistente, mancante di coraggio per scelte di vita; lo disperdono e lo frantumano in mille pezzi come un bicchiere rotto che non si può più accomodare. Rm mp.
Non cambiare mai quando l’amore ha trovato la sua dimora.
Ritraggo la tua sensualità guardandoti con naso esperto, ti tocco con gli occhi di chi solo può conoscerti fino in fondo, le mie labbra leggono tra le righe delle tue vene ispiratrici, mi soffermo all’apparenza con le ignobili mani parche di vita, delineo sottofondi musicali con i piedi infreddoliti, ti stringo forte al petto con il ginocchio sindrome di lontananza, mi affaccio al mondo con capelli d’altri tempi, serpeggio nell’infinito stimolando la lingua con visioni sublimi…