Fabio Marinaro – Vita
Dammi la tua fragilità, io ti darò la mia, poi sarà quel che sarà.
Dammi la tua fragilità, io ti darò la mia, poi sarà quel che sarà.
Se la tua mano è troppo distante dai valori e dai sentimenti non si allungherà mai per afferrarne un’altra in difficoltà, ma ricorda che nel momento di difficoltà tuo, non troverà nemmeno una mano che l’afferri.
Quando smetteremo di considerarci entità separate riusciremo a capire che ognuno di noi, giorno dopo giorno, dà il proprio contributo a quella che è la vita universale. Se semineremo con dedizione e positivamente i benefici saranno nostri e di tutti. Ogni azione ha le sue conseguenze, sia immediate che future e sta solo a noi decidere quale sia la strada migliore da percorrere. Consapevolmente iniziamo a guardare il mondo con occhi nuovi.
Hanno ragione a dire che gli occhi sono lo specchio dell’anima, grazie a loro puoi capire quando una persona sta veramente male. Si nasconde una luce all’interno di ogni pupilla che le consente di brillare quando tutto tace, quando non c’è bisogno di parole per descrivere l’emozioni. Quella luce però non è più la stessa quando si inizia a soffrire. È sempre presente ma sembra spenta, le lacrime l’appannano e il cuore la trasforma. Le parole non escono, ma stavolta quello che potrebbero dire non è molto bello. Quella luce sento che si spegne, ogni giorno della mia vita sta perdendo lucentezza ed io come un fiore appassisco.
La vita… che bella fregatura.
Amo le persone discrete e delicate, quelle che sanno leggere nei miei silenzi, quelle che senza invadenza sanno essere presenti, quelle che con semplicità e dolcezza mi regalano un po’ del loro tempo.
Per arrivare da qualche parte basta camminare. Per raggiungere una meta bisogna camminare con i passi del cuore.