Fabio Marinaro – Vita
Dammi la tua fragilità, io ti darò la mia, poi sarà quel che sarà.
Dammi la tua fragilità, io ti darò la mia, poi sarà quel che sarà.
La mia vita è come sbucciare una cipolla: le tolgo ogni strato, mi spoglio di ogni illusione, poi continuo a tagliarla, sperando che man mano che si assottiglia, troverò uno scrigno, il cuore delle cose: l’autenticità. Ed ho tanta paura che mi scompaia dalle dita, così, all’improvviso.
Per poter essere felici, ognuno ha bisogno di qualcosa in cui credere e per cui potersi entusiasmare senza riserve. Ognuno ha bisogno di sentire che la propria vita ha significato, che c’è bisogno di lui in questo mondo.
Il futuro non esiste, ma esiste invece l’immaginazione, che il cervello elabora sotto forma di supposizione temporale, in cui si pensa ai fatti che potrebbero accadere secondo le informazioni che si dispongono.
Le cicatrici sono il segno del nostro dolore, ma anche la conferma che siamo stati così forti da riuscire a superare gli ostacoli della vita.
C’è voluto del tempo perché mi sentissi bene con me stessa.
Ci sono pochi innamorati dell’amore a questo mondo. Chi lo è si riconosce. L’energia che trasmettono diffonde luce ed energia in tutto ciò che li circonda. E come di riflesso tutto si accende, anche quello che era morto o depresso. Per loro ogni giorno è il giorno dell’amore. Il giorno dell’amore non ha data. Il giorno dell’amore sei tu.