Fabio Marinaro – Vita
Se tutti cogliessero il tutto e il niente, sarebbe un mondo migliore.Oggi per lo più, tutti badano al niente come fosse il tutto e non sanno che per il tutto non c’è bisogno di niente.
Se tutti cogliessero il tutto e il niente, sarebbe un mondo migliore.Oggi per lo più, tutti badano al niente come fosse il tutto e non sanno che per il tutto non c’è bisogno di niente.
Stranamente anche nel momento peggiore della tua vita, ci sarà fra i tuoi ricordi un motivo per sorridere.
E se la vita fosse una chitarra? Dovresti pizzicarla! È vero che se sbagli si possono schiantare le sue corde, ma se sei bravo… sarà un bel sentire! Per te e per chi ti starà a sentire! Ma se resti a guardarla è una chitarra come fosse un pezzo di terra arido.
Amo le cose vecchie e imperfette, che hanno vissuto e portano addosso le tracce del tempo e delle vicissitudini. Come le vecchie finestre rotte, segnate dal tempo e dalle intemperie, che hanno allentato ogni protezione e quando meno te l’aspetti si aprono con un semplice soffio di vento e lasciano entrare l’aria e la luce nella tua stanza buia. E con tua grande sorpresa la danza della vita riprende.
Chi non ha provato “vergogna” nel cadere, non potrà mai apprezzare la gioia nel rialzarsi.
I particolari non esistono. Ogni particolare è una direzione diversa che imbocchiamo o che possiamo dare alla nostra esistenza e, qualche volta, si può tornare indietro, altre no. Altre costa cara quella minuzia, diventa così abissale che la vita non ti permette di darle poca importanza: te la pone incessantemente innanzi cosicché tu non possa più vivere superficialmente le circostanze che s’incrociano, cosicché, al prossimo turno, prima che qualcuno ti chiami in ballo, tu abbia la forza per prendere il tempo necessario per non lasciare nulla al caso.
Elemosinar tempo per vivere i sensi è morte.