Fabio Michele Bitetti – Vita
A volte la vita ci porta a diventare quello che più odiamo.
A volte la vita ci porta a diventare quello che più odiamo.
Non voglio più rinunciare al mio sorriso. Voglio tenermelo stretto e difenderlo con ogni mezzo. Sono troppo stanca di stare male, di essere in ansia e di preoccuparmi per persone che non hanno con me la stessa disponibilità e attenzione. Voglio un nuovo inizio, una nuova “me”. Voglio un nuovo cammino e nuovi traguardi.
Forse uno degli errori più grandi è stato attendere, attendere un segno, un gesto, che non è mai arrivato se non nell’immaginazione, o di aver “colto” segni che non ci sono mai stati e aver dato un peso eccessivo ad un amico per poi comprendere che amico non è mai stato. Ma ho errato ancora credendo che al “dono” della seconda opportunità avrebbe saputo rimediare e comprendere che era l’ultima occasione.
Sono consapevole che non sono perfetta. Sono consapevole di sbagliare in tante cose. E per questo cerco di rimediare, ma sono anche consapevole che le mie imperfezioni mi rendono quella che sono. Quella persona che tra mille lacrime ha imparato a sorridere ed apprezzare il dono della vita ogni giorno.
Ci illudiamo che il tempo possa concederci una seconda possibilità. Ma alcuni treni corrono veloci come le nuvole e bisogna prenderli al volo. Perché una volta passati non tornano più.
Voltarsi è restare fermi nel passato, è un po’ come morire!
Alcune persone quando mi vedono o sentono il mio nome hanno come una reazione chimica. Del resto, si sa, essere unica, essere ciò che loro vorrebbero essere suscita invidia.