Fabio Piscicelli – Vita
Come distrazione dalla morte, la vita non è poi così male.
Come distrazione dalla morte, la vita non è poi così male.
Ho passato una vita ad inseguire adesso mi piacerebbe che qualcuno mi aspettasse.
Nessuno può essere condotto fuori dal proprio inferno se non sente già in se il sentiero verso la libertà e le ali.Allora la mano che lo conduce non gli indicherà la via, ma lo accompagnerà semplicemente rendendo più solido ogni suo passo.
Combatto ogni giorno contro la tristezza che ritrovo nei miei occhi. Si allontana il tempo necessario per farsi dimenticare.Ritorna, mi avvolge, mi circonda, non conosce sconfitta.È impalpabile ed effimera, ma la sua presenza è tangibile, come la forza di un cavallo selvaggio mentre strappa l’erba al pascolo.È un vento che attraversa i miei pensieri, ne toglie ogni colore e li rende solitari e desolati. La tristezza è una compagna sulla quale poter contare.
Bisogna imparare ad andare avanti nonostante tutto, anche cento motivi sembrano non bastare per continuare.Perché è solo continuando che si può finalmente vincere su tutto.
La vita sembra proprio come un’onda che cancella ed inventa ad ogni passaggio, hai l’arroganza di credere che la vita debba cambiare per te, mentre uccidi la tua tua esistenza senza accorgerti che era la vita stessa, ad aspettare che tu cambiassi. Ti accorgi forse troppo tardi di aver rincorso le tue delusioni, ami per riempire l’anima e non ti accorgi che stai ringraziando il tuo assassino.
L’ignoranza è il peggiore di tutti i mali.Le sue versioni:- non sapere ciò che si dovrebbe sapere- Sapere male ciò che si sa- Sapere ciò che non si dovrebbe sapere ci fanno stare male fisicamente, psicologicamente e nei rapporti con gli altri.