Fabio Piscicelli – Vita
Come distrazione dalla morte, la vita non è poi così male.
Come distrazione dalla morte, la vita non è poi così male.
Ci sono ricordi che sarebbe meglio che non ritornassero in mente, ed è proprio nel momento che riaffiorano al tuo presente, ti rendi conto che la strada per arrivare fin qui non è stata facile, quante lacrime, e tutt’oggi quante ne scendono incontrollate. È vero, certi ricordi riaprono ferite che tu neanche sapevi l’esistenza, solo perché si è cercato di soffocarli ma, quando meno te lo aspetti si aprono più vive che mai, rimarranno lì. Chissà forse per sempre.
Si dice che l’esperienza insegni, eppure,ci sono persone così abituate ad amareche non riusciranno mai a capireche ce ne siano altre, abituate a deludere.
Quando incontri quella tipologia di persona capace di renderti peggiore tirando fuori il peggio che hai dentro, non fare il maledetto errore di permetterglielo. Quelle persone sono proprio quelle che devi lasciare andare perché credimi trattenerle sarebbe l’equivalente di “distruggersi”!
Se non succede niente, sorridi, accogli, comprendi, perdona, tollera, dona, ama, attendi, pazienta, spera, tendi la mano, dai l’altra guancia, dai pure la prima, se non succede niente spara tutti i vaffanculo che c’hai.
La forza interiore si acquisisce anche dalla disperazione.
Ti ricorderai di quei momenti. Ti ricorderai di una semplice giornata passata a ridere e scherzare. Ti ricorderai di chi senza far rumore è entrato nella tua vita. E te ne ricorderai quando senza far niente ti ha lasciata uscire con altrettanto silenzio. Ti ricorderai, perché non è il tempo trascorso assieme a definire un ricordo, ma la qualità di esso. Non servono anni vicino a qualcuno per poter dire che ti ha lasciato qualcosa. Bastano anche pochi momenti validi. E se anche oggi non è più accanto a te, per qualsiasi motivo quella persona se ne sia andata farà parte di te, sempre.