Fabio Privitera – Anima
L’anima non è la superficie in cui si depositano le polveri del giorno; è la profondità inattaccabile che può venire fuori per sbattere via dal corpo l’ansia e il peso di un giorno o di una intera vita.
L’anima non è la superficie in cui si depositano le polveri del giorno; è la profondità inattaccabile che può venire fuori per sbattere via dal corpo l’ansia e il peso di un giorno o di una intera vita.
La bellezza esteriore è un dono, quella interiore una conquista.
L’uomo giunto osserva la sua vita, e non vede in essa alcuna cosa che possa ergerlo a colonna, nessuna voce a lodarlo per la sua cruenta battaglia. Mesto sorride a se stesso dicendo: “Chi ha potuto conoscere la tua lunga e sanguinosa lotta per la vita. Chi ha visto, ha solo guardato il lato esterno del tuo occhio e non le buie visioni della tua anima, pertanto non chiedere onori e glorie per esser giunto. Oggi la più grande festa non è tra gli uomini della terra ma tra quelli del cielo, che vivono attraverso il tuo sorriso, raro uomo che oggi vedi la vita davvero”.
Una schiavitù volontaria è l’orgoglio più profondo d’uno spirito malato.
Il pensare è l’anima che parla a se stessa.
L’anima non è mai vuota è il sentire che è distratto. Risintonizziamoci verso la luce.
L’anima se si capisse sarebbe un muscolo qualsiasi.