Fabio Volo – Accontentarsi
Io non ti amavo, ti subivo.
Io non ti amavo, ti subivo.
Riordino i pensieri, e osservo un po’ la mia vita. Sono molto intimo con me stesso nelle ore del mattino. Molto più che la sera. Mi capita spesso, quando vado a letto, di pensare alle mie cose, ma negli anni ho scoperto che al mattino sono più buono con me stesso. Più tranquillo.
Che freddo. Sono raffreddato. Del resto lo sapevo.Si è fermata da me per la notte, e ho voluto dormire nudo, perché metterela maglietta mi sembrava poco macho. Pensare che lo so che se non mi metto la magliettina poi prendo freddo. Ma a volte mi piace fare il figo,mi piace fingere di essere quello che non sono. Faccio il duro a torso nudoe la mattina mi dico: “Babba bia che freddo”. Ma mi sa che questaè stata l’ultima volta.Qualcosa è cambiato.Mi sa che l’amo. Mi sa che per la prima volta sono innamorato.Intendo dire innamorato veramente.
I sensi talvolta sono fallaci, ci facciamo piacere ciò che vogliamo vedere o semplicemente evitiamo di vederlo per come è.
Cercare nelle minime cose, mi fa sentire imponente.
La giustizia non funziona.C’è un solo Dio a cui ricorrere per ottenere giustizia.È di tutti, – Ma a me, non può dare torto!
Accontentarsi è l’obiettivo dei mediocri.