Fabio Volo – Libri
Forse è vero che penso troppo. Ma non è che penso troppo. Mi fisso, è diverso.
Forse è vero che penso troppo. Ma non è che penso troppo. Mi fisso, è diverso.
Sapevo solo una cosa, ossia che ogni secondo trascorso con lei non faceva altro che accrescere il dolore che avrei provato dopo. Come un tossico che dispone di una scorta limitata, vedevo approssimarsi il momento della resa dei conti, quello dell’astinenza. Più mi facevo piu sarebbe stata dura quando la roba avesse cominciato a scarseggiare.
Nulla è deciso, però nulla è per caso. Sei tu l’artefice del tuo destino.
Dovremmo imparare a sorridere ogni mattina…Dovremmo alzarci dal letto, pensando che quel giorno può essere un giorno perfetto.Non importa se piove… non importa se non ti va… non importano i se e i perché…l’importante è che provi a sorridere, anche quando ti sembra inutile.Non si sa mai che qualcuno potrebbe innamorarsi del tuo sorriso!
Immaginava la sua anima come un quieto villaggio saccheggiato e disperso dall’invasione selvaggia di una vertiginosa quantità di immagini, sensazioni, odori, suoni, dolori, parole. La morte che simulava, a vederlo, era il risultato paradossale di una vita esplosa. Un caos irrefrenabile era ciò che crepitava sotto il suo mutismo e la sua immobilità.
Io non cucino ma adoro leggere libri di cucina, Questo mi ha fatto riflettere; perché leggiamo invece di cucinare, e perche sogniamo invece di vivere? E così mi è venuta la tentazione di scrivere un romanzo sull’amore per la cucina: l’amore che ci spinge ad assaggiare, a costruire, a vivere, a sognare.
Forse dovrei guardarmi allo specchio e cercare in fondo agli occhi un residuo, una traccia di lei.