Fabio Volo – Matrimonio
Di solito per sposarsi bisogna credere che sarà per sempre. Anche se il per sempre non esiste. Ci devi credere.
Di solito per sposarsi bisogna credere che sarà per sempre. Anche se il per sempre non esiste. Ci devi credere.
Si giunge all’idea del matrimonio sulle ali inebrianti dell’innamoramento. A questo segue il dovere della rappresentazione sociale: il vestito, la cerimonia, le bomboniere, il ricevimento, la casa, il viaggio di nozze. E così uno o due anni volano via, con gli anni vola anche l’innamoramento e allora subentra negli sposi l’idea di aver preso una fregatura.
Il matrimonio è come un contratto di lavoro: bisogna sperare che sia a tempo indeterminato se no, ne paghi, a caro prezzo, le conseguenze.
Tutte le donne aspettano l’uomo della loro vita, però, nel frattempo si sposano.
E poi ci sono quelle persone belle da morire… Non belle in senso fisico… belle e basta… Belle perché quando sorridono illuminano ciò che le circonda… Belle perché il suono della loro voce riempie l’aria… Belle perché con un gesto ti rendono felice, belle perché fanno parte di te e ti rendono migliore…
Se nel matrimonio regna il rispetto la durata è assicurata.
Il matrimonio? Una trappola? Un vincolo insolubile? Un passo colmo di incognite? L’inizio della fine di un amore? Una rete dalle maglie troppo strette? A 20 ci si sposa per incoscienza, a 60 anni per convenienza, dai 30 ai 50 troppo spesso si divorzia.