Fabrizio Bregoli – Guerra & Pace
Difendendo la pace con il carro armato sei il medico che cura il malato con il veleno.
Difendendo la pace con il carro armato sei il medico che cura il malato con il veleno.
L’uomo proclama la pace col fucile puntato.
Con la punta si uccide più in fretta.
La pace e la guerra sono due concetti che si corroborano a vicenda, ognuno di questi termini esiste in funzione dell’altro.
Io so perché il mare è salato, so di cosa sono fatte le onde, so cosa si infrange sulle scogliere e cosa lambisce i lidi: sono le troppe lacrime versate da madri, in cerca di figli inghiottiti dall’assurdità di una guerra, sono le troppe lacrime versate da figli orfani del proprio cognome, sono le troppe lacrime non versate da pance vuote di pane e gonfie di niente, sono le troppe lacrime versate da chi è incompreso, ignorato, annullato.
Non si risolve un problema creandone uno peggiore. In questo groviglio di decadimento che si è provocato per seguire ambizioni sfrenate, si diventa solo nuovi dittatori di morte da affrontare insieme a quelli vecchi.
Penso che la libertà è uno dei termini più oscuri ed ambigui, perché siamo nati già con delle “catene invisibili”, ed un uomo in sé è anche una massa di contraddizioni. Ma all’essere umano è concessa “la coscienza”, mentre, all’umanità “la civiltà”: la consapevolezza di convivenza nell’usare “l’arte pacifica del reagire”, non le azioni barbariche.