Fabrizio De André – Desiderio
Mia madre mi dissenon devi giocare con gli zingari nel boscoma il bosco era scurol’erba era verdedite a mia madre che non tornerò.
Mia madre mi dissenon devi giocare con gli zingari nel boscoma il bosco era scurol’erba era verdedite a mia madre che non tornerò.
Cuore mio, la distanza allontana i nostri cuori, ma in un pensiero sono più vicini, pensiero immortale dei miei giorni privi di sentimento. Il bene che ti voglio non riesco a scriverlo in queste righe di un foglio senza senso: sei la poesia della mia vita. Siamo così distanti, ma nulla potrà separarci se il tuo sorriso non fa che abbracciarmi, fa di noi una cosa sola scrivendo mille parole d’amore nel mio cuore.
Vibrante di desiderio, di un amore irrazionale, la voglia di aversi per potersi amare.
Il desiderio è un vuoto da colmare dopo le continue assenze di un’anima in attesa.
Dura è la lotta contro il desiderio, che ciò che vuole lo compra a prezzo dell’anima.
È nel proibito che si incendiano i sensi, mentre se è lecito si rimane indifferenti.
Tutto quello che ho sempre desiderato e che voglio è li fuori, io lo so, è da qualche parte che aspetta solo che io lo trovi.