Fabrizio De André – Desiderio
Mia madre mi dissenon devi giocare con gli zingari nel boscoma il bosco era scurol’erba era verdedite a mia madre che non tornerò.
Mia madre mi dissenon devi giocare con gli zingari nel boscoma il bosco era scurol’erba era verdedite a mia madre che non tornerò.
Rendimi casto, ma non ora.
In campo di concentramento ho capito il rapporto che si può stabilire – ironico e profondo – fra il cibo e l’immaginazione magica.È la carenza che fa galoppare i sensi e trottare la fantasia. La mancanza sta all’origine di tutti i pensieri desideranti. E anche di tutte le deformazioni più o meno segrete del pensiero.
Vorrei tanto poter leggere nella mente dell’uomo che amo, ma… poi lo amerei ancora?
Oggi vorrei stare con te e sentire il tuo contatto della tua dolce bocca.
Un desiderio è una perla in un oceano infinito.
Sei un tesoro incustodito, sarò il tuo forziere.