Fabrizio De André – Ricordi
Quando riascolterò il vento tra le fogliesussurrare i silenzi che la sera raccoglie.
Quando riascolterò il vento tra le fogliesussurrare i silenzi che la sera raccoglie.
Bene, il passato è passato, questo lo so. E il futuro non è ancora arrivato. Qualunque cosa sia, dunque, l’unica cosa che esiste è questa. Il presente. Così è.
Il vento sussurra tra le fessure delle persiane chiuse. Porta con sé profumi forti intensi i quali fanno breccia nei ricordi. In un attimo sembra di essere tornato bambino dove ogni cosa era novità, era tutto semplice e splendente. Quei profumi portati dal vento mi fanno rivivere le battaglie fatte con i bastoni, che fungevano da spade, e coperchi di legno usati come scudi, cavalieri senza cavallo con animo e cuore generoso. Si proteggeva il castello fatto da rami intrecciati. Grazie vento per riavermi fatto ricordare momenti vissuti pieni di luce lucente i quali scaldano il cuore e la mente.
Che cos’è un ricordo? Niente, non puoi vederlo, non puoi toccarlo, eppure è così grande da non poterlo distruggere.
Il tuo ricordo mi uccide ma preferisco morire che dimenticarti.
Porta sempre con te ogni piccolo e grande ricordo di coloro che seppur per poco tempo ti hanno donato una vita d’amore.
L’odore dopo la pioggia, il salato sulle labbra dopo le lacrime, la speranza di una seconda possibilità.