Fabrizio De André – Vita
Quello che non ho è quel che non mi manca.
Quello che non ho è quel che non mi manca.
La mia maschera è pronta.Comincia la giornata.Passano i giorni, gli anni.Sorriso perennesguardo sempreverde.Il sole della mia espressionescalda coloro che mi stanno intorno.I conti tornano, la vita avanza.Va bene così.Rientro in casa, passo oltre le stanzedotate di specchio.Il sipario è calato, sono sola.Poso la maschera, piango.
I ladri, i furbi, i bari, i bugiardi, le canaglie e tutti coloro che sembra che nella vita la fanno sempre franca, che dalla vita ricevano un trattamento speciale.Ma io sono convinto arriverà anche per loro il momento della resa dei conti. Fortunatamente per quanto la vita possa sembrare ingiusta, in realtà è giustissima.Il problema è che noi vediamo solo le cose a distanza di giorni e difficilmente mesi. Lei invece i conti li salda anche dopo dieci e più anni. Ma prima o poi li salda. Tutti, fino all’ultimo centesimo e con gli interessi.La vita, secondo me, è il miglior debitore che si possa avere e il peggiore dei creditori.
Dubitate di tutto, ma non dubitate mai di voi stessi.
E se tutto ciò che vedi, tutto ciò che fai, tutto ciò che provi infonde, nonostante tutto, felicità dentro al tuo corpo ed alla tua mente, significa che hai finalmente aperto gli occhi e visto cosa c’è al di là della porta: la vita, i sogni, le emozioni.Tutto ciò ti sta aspettando, e a questo punto non hai più motivo di tirarti indietro o averne paura: oltrepassa quella porta… e vivi momenti indimenticabili!
Vivi, vivi ogni attimo, ogni emozione, ogni azione, fai quel che vuoi, togliti sfizi, abbraccia le tentazioni, manda via i problemi, rincorri il tempo, corri, bevi, odia, ama, sii ribelle, sii forte, sii speciale, sii la parte che prima pensavi fosse il male.
Ricorda: “la dolcezza è l’arma dei più forti, il mondo ha bisogno solo di dolcezze”. Carezza l’anima di chi soffre, pensa cosa possa essere di aiuto, abita i loro animi, indossa la loro veste afflitta e muta ogni sofferenza in amorevoli benevolenze.