Fanny Pala – Anima
Sei tu poesia in questa notte di malinconia…sei tu acqua in questo mio deserto…sei tu sole in questo buio luttuoso…sei tu la settima meraviglia del mondo?
Sei tu poesia in questa notte di malinconia…sei tu acqua in questo mio deserto…sei tu sole in questo buio luttuoso…sei tu la settima meraviglia del mondo?
Vorrei far fiorire il deserto che ho dentro.
Non bisognerebbe dire che l’anima è un’illusione, o un effetto ideologico. Ma che esiste, che ha una realtà, che viene prodotta in permanenza, intorno, alla superficie, all’interno del corpo, mediante il funzionamento di un potere che si esercita su coloro che vengono puniti – in modo più generale su quelli che vengono sorvegliati, addestrati, corretti, sui pazzi, i bambini, gli scolari, i colonizzati, su quelli che vengono legati ad un apparato di produzione e controllo lungo tutta la loro esistenza.
L’anima spesso ci abbandona.Ogni tanto decide di farsi un giro, decide di farsi da parte per non essere troppo invadente agli occhi della ragione.È poi la ragione a farci rendere conto che senza ci sentiamo svuotati, che senza di sentiamo persi.
I dolori sono i frutti sacri a cui l’anima si flette colma di gratitudine.
L’anima deve scegliersi le fogne adatte per liberarsi dei propri escrementi. Questa funzione viene assolta da persone, conoscenti, professioni, la madre patria, il mondo, o infine, per i veri arroganti (intendo i nostri moderni pessimisti), dal Buon Dio.
Anima: angelica farfalla.