Fanny Pala – Frasi Sagge
Si sa quello che si perde,essendo stato il nostro vissuto.Non si può sapere ciò che si troveràse non si avrà il coraggio di viverlo.
Si sa quello che si perde,essendo stato il nostro vissuto.Non si può sapere ciò che si troveràse non si avrà il coraggio di viverlo.
Il dolore è ancor più dolore se tace.
Nella fretta di ricavare beni materiali perdiamo la fede nei valori della vita.
Non ci si spiega mai nulla quando si soffre.
Mi chiedo se sia più vigliacca, ora che non pesto i piedi per un capriccio. Ora che non assecondo più i miei sogni, la mia incoscienza. Mi sento vigliacca, io che ho percorso migliaia di chilometri per non morire dietro la monotonia. Per non annullarmi, per non perdere la mia identità ho lottato con tutte le mie forze. Ora non so, se sono più vigliacca o esausta. Come quei vecchi che assorbono l’indifferenza di una panchina sotto il sole d’agosto. Come quei randagi insultati dalla pietà immobile di qualche carezza. Come quei bimbi mai nati, o abbandonati al tempo della vergogna e dell’egoismo. Così non so se aspettare sia più vigliacco di una cieca scommessa. Accanto a me le pacifiche fusa di chi si affida al cuore… Vigliacca che sono, ad attendere il domani. A non pretenderlo. Ma in fondo, attendo ancora l’oggi…
Se il veloce fuggire del’oggi potesse annunciare il domani sarebbe più chiaro, del cielo, più trasparente del vento, più luminoso del sole lo scuro colore del tempo che dagli occhi scorgiamo passare.
C’è sempre da imparare. Si cambia per via della nostra indole ribelle che non accetta compromessi, si cambia per le ferite, si cambia perché c’è un limite alla sopportazione e perché la vita è troppo bella per logorarsi l’anima.