Fanny Pala – Frasi Sagge
Il paradiso è per coloro che son buoni.E per coloro che si fingono buoni?
Il paradiso è per coloro che son buoni.E per coloro che si fingono buoni?
Ognuno è come è! Siamo convinti che a deluderci sia un inaspettato cambiamento nell’altro che ci faccia supporre di non averlo mai conosciuto così bene come credevamo o che ci abbia mentito, proiettandoci addosso una luce accecante che ci abbia impedito di discernere e comprendere la sua interiorità, ma la vera delusione è verso noi stessi per esserci raccontati tante di quelle bugie e tutte nel tentativo di trasformare l’essenza delle persone ed avvicinarle sempre più all’ideale che ne abbiamo; quando queste non cambiano secondo le nostre aspettative, le sentiamo lontane, in realtà sono solo loro stesse, ma noi rimaniamo ugualmente delusi. Dopo un po’ capiamo che siamo noi la nostra più grande delusione.
Non guardare troppo in alto, rischi di finire a vedere per terra.
Non sono convinto che esista un unico cielo. Credo piuttosto ve ne siano tanti quanti gli occhi che ogni giorno alzano lo sguardo.
Arriva un momento nella vita in cui non sai più da che parte girarti e allora cerca una sorta di conforto, o meglio consiglio magari nei tuoi vecchi cari amici. Cerchi un appiglio per vedere e/o affrontare determinate situazioni in modo diverso, per sfogarti e starci meno male. Poi però, quando ti ritrovi solo e faccia a faccia con l’oscurità e i tuoi mostri, capisci che l’unica persona a cui puoi chiedere consiglio, sei proprio tu. Le tue scelte, le tue azioni possono o verranno giudicate ma tu, alla fine, devi sempre rendere conto a te stesso, al tuo cuore. In fondo, anche se sembra un discorso molto egoistico… tuo è il cammino, tua è la vita.
Potrebbe diventare un grande limite l’incapacità di superare quei limiti che noi stessi inconsciamente ci siamo imposti.
I nostri tratti meno piacevoli sono nostri quanto quelli che più apprezziamo, e gli uni non sono che il rovescio degli altri. Smettere di combattere con se stessi, riuscire a perdonarsi ciò che causa dolore, non scegliere fra bene e male, non discriminare fra brutto e bello, ma cercare di comprendere passato e presente, in questo consiste il difficile processo dell’accettare sé stessi. Abbandonando l’illusorietà del chiarore di mezzogiorno, si impara a percepire la luce di mezzanotte.