Fanny Pala – Stati d’Animo
Scrivo di te,rubando l’spirazione alla luna che sola abita stanotte questo cielo…scrivo di te,credendo di nascondermi dietro le nuvole grigie…scrivo di te,pensando che un giorno leggerai…
Scrivo di te,rubando l’spirazione alla luna che sola abita stanotte questo cielo…scrivo di te,credendo di nascondermi dietro le nuvole grigie…scrivo di te,pensando che un giorno leggerai…
Far finta di niente quando dentro ti senti “morire” è qualcosa che ti spezza il cuore in mille pezzi.
Ero li, davanti alla vita. La fissavo dritta negli occhi. Lei si voltò e iniziò ad andarsene. Dopo capii che non avrebbe aspettato me e chiunque sarebbe stato fermo.
Ci sono attimi in cui credo che la vita sia un percorso immenso altre invece che la vita sia solo un pssaggio al vero sogno… a volte vedo me stesso orrendo, magro e poi grasso, rigido e poi elastico sorridente e poi triste… a volte seguo l’emozione a volte è lei a venire da me… ma forse l’emozione è solo una prova lla felicità… ho scoperto che tutti noi siamo singoli ed unici, ognuno di noi è tutto ma nessuno… ma una cosa certa lo è che siamo figli dell’amore perché è l’unica emozione che tutti vivranno… l’unica emozione che tutti stringerrano al suo cuore lo faranno volare nel cielo e farlo volare nel buio quel buio che si illuminerà con mille stelle chiamate cuori della gente…
Su ogni brandello di vita ho seppellito ogni mia emozione. Su ogni lacrima versata ne ho fatto un germoglio di purezza. Su ogni sorriso donato mi ha permesso di apprezzare ancora di più la vita.
Abbiamo perso l’abitudine di guardare il cielo per giocare a dare forma alle nuvole. Era un bel gioco. Guardiamo troppo per terra, alla ricerca delle cose perse dagli altri per raccattarle. Abbiamo smesso di essere sognatori e siamo diventati cenciaioli. Nessun desiderio e troppe cianfrusaglie.
Ascolta il mio furore quando s’alza dal mare che tanto appaio in tempesta quanto sono più sfinita, pronta all’urlo dello squarcio, vicina alla rovina, allo sconquasso ed aspetto il vento che mi gonfi come s’io fossi vela, ma dallo strappo s’insinua disperdendo la sua forza.