Federica Astolfi – Filosofia
Sono i particolari che fanno la differenza.
Sono i particolari che fanno la differenza.
Chi dubita, nell’atto stesso del dubitare, ha coscienza di se stesso come dubitante: La certezza del proprio essere è indiscutibile. Che io dubiti o creda, affermi o neghi, ami o odii, è certa la coscienza di me come esistente.
Solo perché non si comprendono alcune lacune nella vita non significa essere in’adeguati per gestirla. Basta ragionarci sopra e vederle da un’altra prospettiva.
Non mi piace Nietzsche perché ama la contemplazione del dolore, perché fa della vanità un dovere, perché gli uomini che ammira di più sono dei conquistatori, la cui gloria è basata sulla bravura nel causare la morte degli uomini. Ma credo che l’ultimo argomento contro la sua filosofia, come contro ogni etica spiacevole ma internamente coerente, non risieda in un appello ai fatti, ma ai sentimenti. Nietzsche disprezza l’amore universale; io sento che è la forza motrice per raggiungere tutto ciò che desidero nel mondo. I suoi seguaci hanno avuto il loro turno, ma possiamo sperare che esso stia rapidamente avviandosi verso la fine.
Il meglio è il giusto.
Emozioni.Rimanere sempre nella parte interna delle righee come esisterema senza emozionispiccare il volo con le proprie alivolteggiare come una farfallarendono liberi quell’emozioniche ti scaldano il cuorese sciogli le tue catenesciogli le tue emozioni.
La notte pose silenzio… ma nello stesso tempo vegliava respiri fossero quieti e non attraversati da incubi nei sogni… per quello bastava la realtà!