Federica Bosco – Figli e bambini
“Come stai?””Aspetto di morire”.”Va bene mamma”.
“Come stai?””Aspetto di morire”.”Va bene mamma”.
Ero un bambino, cioè uno di quei mostri che gli adulti fabbricano con i loro rimpianti.
Amo la vita, anche se non è quella che vorrei. Amo i bambini, perché in loro c’è quello che nei grandi non c’è: l’essere spontanei, l’innocenza allo stato puro.
Il pianto a dirotto di un bambino, una carezza sul suo capo, due occhi rossi di gratitudine che ti guardano e tu che ti emozioni per una carezza distratta, sembra una cose banale invece è una medicina che fa bene al cuore.
Non esiste un genitore perfetto. Meglio imperfetto ma attento.
I bambini sono le persone più indifese della nostra terra.Sono angioletti di Dio a dimostrazione che la vita non è solo guerraSono venuti a noi con la speranza che possano farci capireQuanto questo piccolo essere possa farci gioireSiamo noi, genitori che li abbiamo tanto desideratie questo è il primo motivo perché non debbano essere maltrattatiUniamoci tutti, noi persone civili, in questa settimanadedicata alla difesa di tutti voi, cari e adorati bambini…
La vita era come un porto: gente che andava e veniva di continuo e che non si fermava mai più del dovuto.