Federica Bosco – Ipse dixit
Sono entrata qui in banca con passo sicuro e disinvolto, diretta verso il cassiere, mostrandogli tutta fiera il mio assegno, quando ho sentito gridare: “Fermi-tutti-questa-è-una-rapina!”.
Sono entrata qui in banca con passo sicuro e disinvolto, diretta verso il cassiere, mostrandogli tutta fiera il mio assegno, quando ho sentito gridare: “Fermi-tutti-questa-è-una-rapina!”.
Sempre sulle lapidi, a me basterà il mio nome, le due date che sole contano, e la qualifica di scrittore e partigiano.
Sa quale è la verità? Nel nostro Paese purtroppo non ci sono nemmeno banane. Ci sono soltanto fichi d’India.
Sono depresso: nessuno intercetta le mie telefonate.
Sono nata in una famiglia religiosa e ho frequentato scuole di preti e suore.
“Le emozioni sono il sale della vita” questo può essere il mio contributo a chi vuole avvicinarsi. Sono un poeta di getto, non bado a spese ma alla sostanza. Ma non mi conosce nessuno, posso anche restare anonimo. “Le fonti della parola appartengono al cuore e alla mente, chi vi si avvicina può comprenderne il senso e la magia, solo se vi si applica con dolcezza e intelligenza”.
Cosa significano dieci mila preferenze più di Berlusconi?! Che Dio esiste!