Federica Bosco – Libri
Dalla paura al dolore e dal dolore alla libertà.
Dalla paura al dolore e dal dolore alla libertà.
Corinna, regnerete per sempre sulla mia esistenza.
In ogni luogo, in ogni momento. Se pensi a me, puoi stare certa che sto pensando a te.
Ho ripensato alla signora che leggeva in treno. Dov’era adesso? A casa sua? Lo so che non era il caso di scendere a Woodlawn per seguirla, ma se lo avessi fatto? Se nella mia vita quella donna fosse stata destinata a diventare importante? Credo che sia questo a farmi paura: la casualità di tutto. Persone che per te potrebbero essere importanti, ti passano accanto e se ne vanno. E tu fai altrettanto. Come si fa a saperlo? Dovevo tornare indietro a parlare con il ragazzo messicano? Forse era solo, come me, forse aveva letto Denton Welch. Andandomene mi sembrava di abbandonarlo, di passar la vita, giorno dopo giorno, ad abbandonare la gente.
Mi piace paragonare ogni libro a una macchina del tempo. Ce ne sono così tanti da poter scegliere in che periodo avrei desiderato vivere.
Scrivere non è un mezzo per raggiungere un fine, è esso stesso il fine.
A Madame non siamo mai piaciuti. Ha sempre avuto paura di noi. Come le persone hanno paura dei ragni o di questo genere di cose.