Federica Bosco – Vita
Non siamo più all’asilo, dove se qualcuno ti dà una spinta vai a piangere dalla maestra. Questa è la vita e nel novantanove per cento dei casi, in quello che la gente non c’è proprio niente da capire.
Non siamo più all’asilo, dove se qualcuno ti dà una spinta vai a piangere dalla maestra. Questa è la vita e nel novantanove per cento dei casi, in quello che la gente non c’è proprio niente da capire.
Il mio mestiere è vivere la vita, che sia di tutti i giorni o sconosciuta.
Il paese della nostra nostalgia è invece il normale, il decoroso, l’amabile, è la vita nella sua seducente banalità.
La cattiveria di certe persone non ha limite. Ma ricordano che si vive una volta sola? O pensano di essere immortali?
Saper cogliere il buono dei momenti vissuti a seppellirne i sacrifici e non dare peso alle rinunce, è un modo per tirare avanti serenamente.
Tu sei più forte del dolore di un “momento”. Il dolore ci tempra per affrontare il futuro con maggiore solidità e meno paure.
Quello che chiamiamo caso è la nostra stessa incapacità di capire che ogni giorno sette miliardi di persone, che vivono ognuna secondo le proprie idee, compiono delle scelte, le quali poi influenzano più o meno indirettamente la vita di tutti gli altri.