Federica Vannacci – Vita
La vita non darà mai certezze, per quanto ci si sforzi nel cercarle l’unica e insindacabile è la morte. La vita è un trampolino da cui possiamo buttarci per viverla o restare fermi e immobili a subirla.
La vita non darà mai certezze, per quanto ci si sforzi nel cercarle l’unica e insindacabile è la morte. La vita è un trampolino da cui possiamo buttarci per viverla o restare fermi e immobili a subirla.
Nel mio piccolo ho sempre cercato di essere all’altezza delle cose che nella vita ero riuscita ad ottenere, gli amici, la stima di mia mamma e mio papà, l’amore di mio figlio, un ex marito straordinario che oggi è un po’ come il mio migliore amico, due mestieri nelle mani e altre piccole cose. Ho cercato nel mio piccolo sempre di essere onesta, di dire sempre la verità, essere sincera, di non ferire e non illudere, di non giocare mai con certi valori, dolori o sentimenti e malgrado la vita mi ha insegnato che non basta per ricevere altrettanto non sono cambiata. Ho cercato nel mio piccolo di restare umile, di non seguire la massa e di portare in alto e avanti me stessa così come sono, senza paure ne rancori, senza timore di mostrarmi. Non ho vergogna ne dei miei errori, ne dei miei limiti o delle mie paure… non ho paura di mettermi in gioco rischiando di nuovo di soffrire, ma una cosa che mi fa paura c’è; ed è la cattiveria e la malvagità che il mondo spesso nasconde e delle sue violenze. Ma non mi fermo comunque perché la strada che ho affrontato fino ad oggi mi fa solo essere fiera di me. Mi guardo dietro e dico: “Eccoti, guarda dove sei, come sei e dimmi se mai avresti pensato di uscirne così”! Verissimo, troppe volte mi sono detto: “Non ce la faccio” ma invece ce l’ho fatta e se ce l ho fatta fino ad oggi non ho motivi per non proseguire con la stessa forza, tenacia e sicurezza!
Il momento più buffo della tua vita è quando ti illudi che le cose stiano cominciando ad ingranare e ad andare per il verso giusto. Quando cominci a sperare in cose che non sono vere.
Vorrò vivere la mia vecchiaia con serenità, riportando alla memoria i ricordi di ciò che ho fatto, non i rimpianti di ciò che avrei potuto fare.
Non esiste uomo più ammirevole di colui che sa riconoscere i propri limiti.
Lascia che il rumore del fiume porti pace nei tuoi pensieri, rallenta il tuo cammino fino a fermarti e osserva: l’acqua fresca e cristallina continua il suo corso e non sarà certo qualche ostacolo che la fermerà!
Almeno una volta nella vita provando a conoscere una persona vi avranno detto non sei il mio tipo, beh certo che non posso essere il tuo tipo se non mi provi e non mi conosci.