Federico Cangelosi – Vita
La complessità colpisce, invece la semplicità, stupisce!
La complessità colpisce, invece la semplicità, stupisce!
Cosi mi miserabile e fragile questa vita, cosi assurda e incognita, cosi lunga e profonda, cosi sei! Niente e nessuno ti potrà mai cambiare sei la repulsione della felicità e della tristezza e come repulsione ci vuoi e non ci vuoi.
Vivi e sii felice ma non morire per aver smesso di sorridere…C’è sempre qualcuno in grado di ridonarti gioia, solo bisogna imparare ad aspettare, se anche lo si dovesse fare piangendo varrà la pena penare…
La vita dell’uomo si può paragonare alla vita di un fiore… Sboccia, diventa un bel fiore per poi appassirsi e seccare.
Per l’uomo non c’è miglior cosa sotto il sole che mangiare, bere e stare allegro.
Possiamo fermare le parole, le emozioni… anche i pensieri. Solo il tempo scorre inesorabile, indifferente al nostro volere. Con i suoi rintocchi scandisce i minuti, le ore, i giorni. L’unico dono a noi concesso è rubargli un’ora all’anno, per poi dovergliela restituire alla metà dell’autunno. Così con il tempo, come per la vita, dobbiamo sempre rendere ciò che ci viene donato.
La vecchiaia comincia il giorno in cui, invece di scrivere a una donna, le telefoniamo.