Federico Cangelosi – Vita
La complessità colpisce, invece la semplicità, stupisce!
La complessità colpisce, invece la semplicità, stupisce!
Forse un giorno capiremo le ragioni per cui dobbiamo soffrire e lottare tanto. Troveremo quelle risposte che ancoraci sfuggono. Forse riusciremo a trovare un senso logico ai nostri fallimenti e un senso giusto alle cose e alle persone perse durante il cammino. Quello che almeno io personalmente non capirò mai sono alcuni dei “perché” che nella vita mi sono domandata.
La gente comune pensa soltanto a passare il tempo, chi ha ingegno a renderlo utile.
La peggior forma d’ignoranza, di meschinità che io abbia mai conosciuto è la meschinità del cuore, del suo uso improprio solo come muscolo, senza saperne ascoltare i battiti. Quel predicare il bene e vivere solo il male che vi è in noi. Il non sapere ascoltare il prossimo con la ragione del cuore, ma solo con la ragione di quella mente calcolatrice e disumana che è il cervello, quella parte “meccanica” che ci impedisce di sentire ed ascoltare veramente quello che gli altri “urlano” con quelle lacrime congelate nell’animo visibile solamente a chi vive con un “cuore vero”.
All’età di cinquant’anni ogni uomo ha la faccia che si merita.
Cattive compagnie tengono lontane quelle buone. Né ci si può illudere di mantenerle entrambe.
La vita è in un palmo di mano, tutto quello che riesci a trattenere nessuno potrà sottrartelo.