Federico Moccia – Libri
Sono colpevole solo di una cosa, di non essere stato felice.
Sono colpevole solo di una cosa, di non essere stato felice.
Non era lo spino che si curvava verso i caprifogli, ma i caprifogli che abbracciavano lo spino. Nessuna concessione reciproca: l’una non cedeva mai, e gli altri si piegavano sempre.
Come libri al vento, sfogliati con noncuranza dal mondo, ingialliti e ricamati dal tempo, pagine intrise d’incanto, in attesa del lettore attento.
Sono solo parole, dopotutto, e io sto qui a elemosinarle, come un mendicante.
Chi scrive un romanzo rischia di dire nulla con molto, chi aforismi tutto con poco.
Siamo in pochi a provare emozioni così intense da aver bisogno di metterci il nero dell’inchiostro per renderle più chiare.
Se vuoi offendere un aforisma, leggilo ad alta voce.