Federico Moccia – Verità e Menzogna
Se hai paura di ascoltare certe risposte, è meglio che tu non ti ponga nemmeno le domande.
Se hai paura di ascoltare certe risposte, è meglio che tu non ti ponga nemmeno le domande.
Non puoi dimenticare le bugie, prima o poi le stesse racconteranno la verità!
Quando sei assuefatto dall’inganno anche una verità sarà inevitabilmente intrisa del tanfo della menzogna.
Sapere dove è l’identità è una domanda senza risposta.
Ho voglia di te.Per tutto quello che ho immaginato, sognato, desiderato.Ho voglia di te.Per quello che so e ancora di più per quello che non so.Ho voglia di te.Per quel bacio che non ti ho ancora dato.Ho voglia di te.Per l’amore che non ho mai fatto.Ho voglia di te anche se non ti ho mai assaggiato.Ho voglia di te, di tutto te. Dei tuoi errori, dei tuoi successi, dei tuoi sbagli. Dei tuoi dolori. Delle tue semplici incertezze, dei pensieri che hai avuto e di quelli che spero hai dimenticato, dei pensieri che ancora non sai.Ho voglia di te.Ho così voglia di te che nulla mi basta.Ho voglia di te e non so neanche perché…Uffa. Ho voglia di te.
Chi è abituato a dire la verità, ad essere trasparente, vedrà spesso quelle stesse verità così trasparenti, pure usate dagli altri in momenti di rabbia come armi affilate, quasi per punirlo e dire “hai visto, tu con le tue verità vuoi combattere chissà che cosa”.
Essere e apparire: è un’ipocrita menzogna. La realtà è un’altra: essere e sparire, che equivale all’essere represso e il dover essere per il bene della convivenza sociale, e non del singolo.