Federico Ossola – Comportamento
Non si perde la propria dignità quando si china la testa se l’occasione lo richiede ma quando si smette di pensare che ciò sia necessario e lo si accetti come giusto ed abitudinario.
Non si perde la propria dignità quando si china la testa se l’occasione lo richiede ma quando si smette di pensare che ciò sia necessario e lo si accetti come giusto ed abitudinario.
Con questi tasti dolcemente sfiorati riesco a scrivere… finalmente dopo anni di impotenza riesco a sorridere… mi sembra ieri che usavo la penna con la mano destra… oggi scopro che posso tutto con quella sinistra… ci sono ancora e quel che funziona è la mia memoria… nobili tasti pronti a scrivere la mia storia.
Quando passi per quella forte devi esserlo sempre. A volte indossi l’armatura del coraggio, ti vesti di sorrisi che nascondono lacrime di delusione, rabbia e soprattutto di dolore. Fingere di star bene, di farcela, solo perché non vuoi deludere chi vuoi bene a volte diventa davvero difficile da “gestire”. Non credere che chi è forte non crolla, anzi ha imparato a farlo così silenziosamente che nessuno vede i “cocci”.
La solitudine è un mondo molto sensibile. Volontariamente ci vestiamo in una dimensione diversa. Quasi…
Il silenzio di labbra cucite non è silenzio. Si potrebbe ottenere lo stesso risultato tagliando la lingua, ma anche questo non sarebbe silenzio.È silenzioso colui che, pur avendo la possibilità di parlare, non pronuncia nessuna parola inutile.
Certuni andrebbero bocciati all’esame di coscienza.
Semibarba. Mai se non siete giovane, macho e fidanzato con una signorini dalla pelle d’elefante che ha già dichiarato di gradire.