Federico Tetsuya – Società
Pensavo erroneamente che il denaro aiutasse a raggiungere la felicità, fino a quando non vidi due zingari che giocavano con un pallone di carta, erano più felici di me.
Pensavo erroneamente che il denaro aiutasse a raggiungere la felicità, fino a quando non vidi due zingari che giocavano con un pallone di carta, erano più felici di me.
Dei fallimenti ci ricordiamo sempre la parola “fallito”, più raramente pensiamo a chi ha provocato i fallimenti, che spesso è il vero criminale.
Purtroppo ormai giudici e forze dell’ordine troppo spesso fanno paura a chi da loro dovrebbe sentirsi protetto e lasciano indifferenti quelli che invece dovrebbero temerli.
Lo stato tiene buona la stampa con i finanziamenti ai giornali perché i giornali tengano buoni noi con le parole.
Marco Polo descrive un ponte, pietra per pietra.- Ma qual è la pietra che sostiene il ponte? – chiede Kublai Kan.- Il ponte non è sostenuto da questa o da quella pietra, – risponde Marco, – ma dalla linea dell’arco che esse formano.Kublai Kan rimase silenzioso, riflettendo. Poi soggiunse: – Perché mi parli delle pietre? È solo dell’arco che mi importa.Polo risponde: – Senza pietre non c’è arco.
Quando hai troppo carattere ti chiamano “difficile”; quando ti concedi ti chiamano “facile”; quando sorridi falsamente ti chiamano “perfetta”; certo che alcune persone sono davvero “incontentabili”.
Ho incontrato gente veramente intelligente ma anche intelligente scolasticamente, che supera esami su esami all’università con voti alti, però stranamente la gente intelligente si ritrova sempre all’essere giudicata e fare lavori abbastanza penosi, mentre molte persone a dir poco dementi e bambinesche ricoprono posti statali abbastanza buoni o ancora meglio. Non ho mai capito perché.