Federico Tetsuya – Sorriso
L’ipocrisia del sorriso si legge negli occhi.
L’ipocrisia del sorriso si legge negli occhi.
Solo due cose riuscirebbero a togliermi il sorriso, la malattia e la morte, a tutto il resto, anche se non è facile, non lo permetto.
Riderò anche se avrò mille uragani da sconfiggere nel cuore. Occultare le lacrime, non vuol dire nascondersi, o dimostrarsi diversi da come si è, significa semplicemente affrontare con determinazione e speranza “gli eventi”, dandosi forza e coraggio, senza sconvolgersi, senza annientarsi. E per questo io continuerò a sorridere, anche se le lacrime vorranno uscire; lo farò perché è l’unica forza di positività che fa dimenticare ciò che non va!
Io non rido di rabbia, io non rido dei dolori altrui, io non sono fatta di cenere dipinta d’oro. Io sorrido alla vita, sorrido con le compagnie valide che essa mi ha dato. Sorrido delle difficoltà perché mi insegnano sempre qualcosa di nuovo. Poi; rido anch’io si; di fronte alla stupidità di alcune forme definite “umane”.
Mi chiedo spesso se il diritto di sorridere esiste o è semplicemente un illusione della vita!
Il sorriso non si compra ma viene dall’animo…
Divinamente magnifica, il tuo sorriso mi ha trafitto il cuore.