Federico Tetsuya – Vita
La vita ti ha concesso tre desideri, li ottieni ma poi li perdi volentieri.
La vita ti ha concesso tre desideri, li ottieni ma poi li perdi volentieri.
Arriva la sera, e le fatiche diventano silenzio, e il silenzio vociare di pensieri che si affollano nella mente. Starei bene anche se la vita fosse fatta solo di sere, perché è in questo vociare e in questo silenzio che ritrovo me stesso, quell’io perduto, sopraffatto dall’ego e plasmato da un tempo senza più attimi.
Chi sa aspettare la sorte rinsalda il proprio destino. Chi invece di fronte alla caducità della vita non domina il sentimento, spreca la sua esistenza oscillando tra sfrenata allegria e profonda tristezza, perdendo se stesso.
Difficile aprire un capitolo nuovo della propria vita, se non si è capito cosa è successo nel capitolo precedente.
La vita è così. Tutto ad un tratto ti accorgi di esser solo. Certezze, sogni, desideri, divorati da questa vita che non guarda in faccia nessuno. Se ti viene donata una cosa bella, stai certo che, questa vita, se la riprenderà con gli interessi, facendoti apparire impotente ed insignificante, incapace di reagire, di ragionare, di esprimere il proprio pensiero, di ribellarti, facendoti sprofondare in una dimensione dove ormai le parole sono insignificanti, i gesti ancor di più, e dove l’unica cosa da fare è sedersi e guardare qualcun altro vivere la nostra vita. La vita è così.
Se non vuoi perdere qualcuno che ami stringilo, fallo sentire al sicuro e non perderlo di vista tra le tue priorità. Potresti accorgerti tardi quanto importante fosse.
Dire “ho avuto tutto” è solo presunzione. Dire “ho avuto niente” è non sapere cogliere l’avuto. Gustare ed apprezzare “ogni avuto” è “l’essenza” della vita.