Federico Tiberi – Filosofia
Perché quando arrivi a quel punto, l’unica cosa in cui credi è che nulla è più reale della fantasia.
Perché quando arrivi a quel punto, l’unica cosa in cui credi è che nulla è più reale della fantasia.
Oggi siamo sassi e non piume. Sassi che non si spostano; sassi la cui durezza spesso spaventa, oscurando quasi il limpido delle fresche acque, che tra di essi scorre e noi, sassi, sempre rimaniamo, con cuore fermo ed occhi che non sanno piangere.
Ciascuno di noi è una sapiente mescolanza di vari elementi naturali: di terra che ci permettere di mettere radici, di aria che dona leggerezza ai nostri pensieri, di acqua che ci fa fluttuare verso nuovi orizzonti, di fuoco che da calore a rigidi inverni, e di cielo che ci dona sempre un paio d’ali per poter volare alto.
Piove sulla nostra pochezza, che mondo stupido, disprezziamo e ci allontaniamo da persone che ci dichiarano i loro sentimenti, quello che provano. Solo perché non ci si corrisponde le si condanna come se fossero colpevoli del reato di amare. E tutto questo in un mondo dove l’odio è il sentimento che va per la maggiore, di questo bisognerebbe solo e veramente vergognarsi. E intanto, piove.
Se non vedi altro oltre la forma ricorda che un vestito può essere confenzionato al meglio ma fondamentalmente serve a non rimanere nudi.
L’unica certezza di quando inizi qualcosa di bello è la fottuta fine.
La fioritura della pianta parla del raccolto.