Federico Tiberi – Filosofia
Se prima non soffri, come fai poi a dire di essere felice?
Se prima non soffri, come fai poi a dire di essere felice?
Vivere sperduto nei molti attimi di buio e nei pochi attimi di luce che si frammentano tra di loro può essere luminoso.
Triste gente dagli atteggiamenti tristemente costruiti che provocano sorrisi intelligenti a 32 denti!
Meglio la scala per salire e la luce per capire che la trivella per perforare e il petrolio per sprofondare.
A proposito della relatività generale: c’è forza di gravità solo se, nello spazio, c’è una forma di interazione tra due o più oggetti… Quando non c’è una qualche relazione tra diversi enti, ma si tratta di un’unica entità isolata, allora produce in sé stessa inerzia e non forza di gravità. Vedi l’Universo, la cui struttura, vista nel suo complesso, non si confronta con nessun’altra entità, e se non c’è confronto prevarrà l’inerzia nel controllo dell’andamento dei suoi componenti, verso la struttura stessa.
Io sono io e la mia circostanza, e se non la salvo non salvo neanche me stesso.
Lasciate che siano i vostri sensi a parlare e non le frasi rubate, o persino i vostri stessi pensieri. In ogni essere vi è una sfumatura e in ogni attimo in cui viviamo un accento diverso, sicché nulla è uguale per se stesso né per un altro.