Federico Tiberi – Filosofia
Se prima non soffri, come fai poi a dire di essere felice?
Se prima non soffri, come fai poi a dire di essere felice?
Se guardi l’universo, a quello scenario verso, come per magia, scoprirai che è la vita lo spettacolo più bello che ci sia, che dà senso a quella sinfonia, di quasar e stelle roventi, di pulsar e firmamenti, con buchi neri così possenti, in barba all’economia, superando la fantasia.
Solo una filosofia dell’eternità, nel mondo di oggi, potrebbe giustificare una non violenza.
Brucio i fogli del mio passato e raccolgo le ceneri per non scordare ciò che ho dato.
Ho compreso l’inconoscibile più che mai e professato l’indicibile con la tua mano sulla bocca, pronta a stracciarmi le parole inaudite, ché le verità van taciute: saperle e non dirle, affranca. Ho cambiato il mio nome in “nessuno”, così che a trovare il soggetto delle tue cose spiacevoli, il destino svanisca nelle mani dell’inesistente e non si paventi alcun presagio, ma non sapevo che ciò sarebbe valso ad escludermi anche dal tuo bello.
Ammettere l’inferiorità di ciò che ci limita sprigiona l’anima dal corpo.
Se, quando chiudi gli occhi, riesci ancora a sognare,aprili subito e comincia a lottare…