Fëdor Michajlovic Dostoevskij – Frasi su animali
Mi è sempre parso che mi avreste condotta in qualche luogo dove vive un enorme ragno cattivo, grande come un uomo e che saremmo stati lì tutta la vita a guardarlo e a temerlo.
Mi è sempre parso che mi avreste condotta in qualche luogo dove vive un enorme ragno cattivo, grande come un uomo e che saremmo stati lì tutta la vita a guardarlo e a temerlo.
Col vegetarianesimo si decide di rinunciare al cibo che comporti uccisione di animali; e con ciò stesso muta il nostro modo di avvicinarci ad essi, il nostro modo di considerarli; si accetta sorridendo ma con fermezza l’apparente stranezza che galline e pecore, dopo averci dato uova e lana, “muoiano di vecchiaia”; si amplia, al posto della violenza spietata, quel piano di collaborazione in cui consiste l’incremento della civiltà.
L’ipocrita ha della pecora il manto.
Il serpente bianco è incazzato nero. O il serpente nero è incazzato bianco?
Il creazionismo esercita un’attrattiva duratura, e non è difficile individuarne la ragione.
Nel limbo dei miei ricordicerco il tuo sguardo materno, Laurale tue carezze, Alessiale tue amorevoli premure, Federico.Mi mancano tanto!E se non fosse statoper quello specchio d’acqua,mi sare considerato… un ometto a 4 zampe!Qui si sta bene, sono liberosenza guinzaglio… anche si mi manca!I compagni sono simpatici,salvo un alano vanitoso e prepotente.Ma per ora voglio vivere con i miei magnifici ricordi.Chiudo gli occhi e rivedo i vostri visi tristi!No, dovete essere felici,perché nel mio paradiso troveròl’anima gemella ed insieme a leivi penserò ringraziando il destinoper la fortuna di avervi incontrato.Bau, bau, un bacio… chille.
I gatti sono tutti quanti liberi professionisti.