Fëdor Michajlovic Dostoevskij – Frasi su animali
Mi è sempre parso che mi avreste condotta in qualche luogo dove vive un enorme ragno cattivo, grande come un uomo e che saremmo stati lì tutta la vita a guardarlo e a temerlo.
Mi è sempre parso che mi avreste condotta in qualche luogo dove vive un enorme ragno cattivo, grande come un uomo e che saremmo stati lì tutta la vita a guardarlo e a temerlo.
Tutta questa fretta di volare via da me, di correre dalla tua mamma… ed io che come ultima volta t’ho vista in sogno che giocavi con lei e mentre lo facevi mi guardavi e ti allontanavi. Ecco il tuo saluto, neanche il tempo di aprire gli occhi che sei già volata via… più veloce di un soffio di vento… perché tu piccolina eri un essere speciale… vivrai in ogni singolo battito del mio cuore, finché egli non deciderà di smettere, finché ancora né avrò la forza.
Lui ha patito brutte esperienze, io sono stato, anche artatamente, disinformato. Lancio una mela, la mangia dopo qualche istante vincendo le ultime reticenze, ed io mi impongo di vincere le mie. Mi avvicino e il cinghiale fa lo stesso. Qualche barriera è caduta.
Gli animali si capiscono senza parlare, gli uomini si parlano senza capirsi.
Il segreto dell’esistenza umana non è vivere per vivere, ma avere qualcosa per cui vivere.
L’uomo abbandona l’animale che è in lui, l’animale non abbandona mai l’uomo che lo abbandona!
Gli uomini fanno agli animali ciò che sono capaci di fare ai propri simili: gli allevamenti di bestiame e i macelli sono il prototipo dei campi di concentramento così come c’è analogia tra l’uso degli insetticidi e le armi chimiche, e via dicendo.