Fëdor Michajlovic Dostoevskij – Società
Se il giudice fosse giusto, forse il criminale non sarebbe colpevole.
Se il giudice fosse giusto, forse il criminale non sarebbe colpevole.
Lo sentite anche voi questo senso di inappagamento, come se ci fosse tanto da fare e tutti stanno aggrappati al posto di lavoro.
I clandestini rubano, gli italiani pure; i clandestini sputano e pisciano in giro, gli italiani pure; i clandestini stuprano, gli italiani pure; i clandestini sporcano, gli italiani pure; ditemi qualcosa che non fa l’italiano, chi è senza peccato scagli la prima pietra. E ditemi dov’è la differenza tra clandestino e italiano. Secondo me non c’è.
La nostra società è cosi marcia che accetta più volentieri un disonesto vincente che un onesto che ha perso.
Se voi andate dietro ad idealismi, che siano di destra, di sinistra, di centro o idealismi nati dal vostro percorso universitario, sbaglierete sempre, perché l’idealismo inizialmente è superiore al nulla, ma dopo crea chiusura mentale ed è inevitabile che si creino tante cose brutte. È matematico che l’idealismo crei cose negative. Se una cosa nasce dal falso, non si può creare il vero.
Esistono gli Ufo e di conseguenza gli extraterrestri? Certo che sì! Perché? Pensate al pianeta Terra, quest’ultima possiede la magnificenza dei bambini, lo splendore degli animali, l’incanto dei fiumi, l’appariscenza delle montagne, la gradevolezza dei fiori, l’avvenenza delle foreste, l’eleganza dei laghi, la bellezza dei mari, la squisitezza dei frutti. Ebbene, voi davvero pensate che tutte queste meraviglie (in continua devastazione) siano solo un’esclusiva del popolo più stupido dell’universo?
È dai falliti e dagli sconfitti di una civiltà che se ne possono meglio giudicare le debolezze.