Fedro – Religione
È pericoloso credere e pericoloso non credere.
È pericoloso credere e pericoloso non credere.
Piuttosto che credere all’illimitato progresso di una vita gigantesca, ritengo più razionale credere al controllo di un essere soprannaturale, di Dio, per esempio.
Se a un Dio si deve questo mondo, non vorrei essere nei suoi panni; il dolore e le ingiustizie che vi regnano, mi strazierebbero il cuore.
Il miracolo della vita non va capito ma vissuto pienamente.Non basta la preghiera, il Signore ha bisogno di tutti noi per costruire e realizzare.Gesù ha bisogno di piedi che camminano verso chi ha bisogno, di mani che donano carità, di occhi negli occhi per sentirsi vivi, di labbra che pronunciano con un sorriso parole di speranza e d’Amore, di braccia che abbracciano chi è solo.Non tutti se ne accorgono perché l’indifferenza e l’ignoranza di chi è troppo preso di sé, non riesce o non vuole vedere che, lontani da tappeti rossi e riflettori, ci sono persone normali che ogni giorno vivono la propria quotidianità nel servire Dio in ciò che Egli ha affidato loro, come la famiglia, gli amici, i malati, i carcerati, i poveri, gli animali.C’è chi, in silenzio e solitudine, prega per chi ama e vorrebbe facesse parte della propria vita.E poi ci sono artisti che grazie al proprio dono, diffondono messaggi positivi ed educativi in cui si può scorgere la firma di Dio.
Vorrei un giorno riuscire andare a cena o a pescare con Dio, parlare di tutto, ascoltare i suoi problemi e poi parlargli dei miei, accompagnarlo a casa in scooter e auguragli una buona giornata… probabilmente anche Lui ne ha bisogno.Dio ci ha lasciato 10 regole essenziali per essere un buon cristiano, (mi chiedo se non ci fosse stato il sesto comandamento io avrei mai ucciso qualcuno)…. ma ora, senza sentirmi Dio, vorrei lasciargli io una semplice regola sperando che la legga….La vita è troppo breve per trascorrerla soffrendo, ci pensa già l’uomo a complicarsela, se ti ci metti pure Tu…
Vedendo però molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: “Razza di vipere! Chi vi ha suggerito di sottrarvi all’ira imminente? Fate dunque frutti degni di conversione, e non crediate di potere dire tra voi: Abbiamo Abramo per padre. Vi dico che Dio può far sorgere figli di Abramo da queste pietre. Già la scure è posta alla radice degli alberi: ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco.
Per San Serafino si assaggia il botticino.