Fedro – Verità e Menzogna
Colui che di turpe frode una volta si macchiò, anche se dice il vero non è più creduto.
Colui che di turpe frode una volta si macchiò, anche se dice il vero non è più creduto.
Perché è così che ti frega, la vita. Ti piglia quando hai ancora l’anima addormentata e ti semina dentro un’immagine, o un odore, o un suono che poi non te lo togli più. E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quand’è troppo tardi. E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri da quell’immagine, da quel suono, da quell’odore. Alla deriva.
Talvolta uno paga di più le cose che ha avuto gratis.
Alla verità è concesso solo un breve trionfo fra due lunghi spazi di tempo in cui è, prima condannata come paradossale, e poi schernita come banale.
Tutte le nostre miserie derivano per lo più dal fatto che non siamo capaci di restare seduti tranquillamente soli in una stanza.
Potranno recidere ogni fiore, ma non potranno fermare l’arrivo della primavera.
L’omissione non è menzogna.